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lunedì 8 dicembre 2014

LIBRI, FATTITALIANI INTERVISTA MASSIMO ROSCIA AUTORE DE "LA STRAGE DEI CONGIUNTIVI": IN ITALIA LA CULTURA È LA PRINCIPESSINA DEI POVERI

Chi ha ucciso l’assessore alla cultura? Ma, soprattutto, chi salverà la grammatica? Cinque bizzarri personaggi, abilmente descritti, si uniscono per mettere in atto un grande disegno criminoso a difesa estrema di una lingua quotidianamente vilipesa, deturpata e ferita a morte. Tutto questo nel romanzo "La strage dei congiuntivi" (Exòrma edizioni, pag. 324, € 15,50) di Massimo Roscia, intervistato da Fattitaliani a "Più libri più liberi", la fiera della piccola e grande editoria in corso a Roma.

giovedì 9 gennaio 2014

Ortografia, i consigli per scrivere di Beppe Severgnini

Basta col pò Resistete alla pigrizia, alla sciatteria altrui, ai dizionari dei cellulari: un po’ è la forma tronca di un poco, perciò si scrive con l’apostrofo e NON con l’accento (il fiume Po è in secca, e non vuole né l’uno né l’altro).
BÈ? BUUUH! Be’ è la forma tronca di bene: quindi, si scrive con l’apostrofo (come po’). Scrivere bè, bè, bè… è conformista. Cos’è quel belato? Volete seguire il gregge?

martedì 27 novembre 2012

L'imperfetto

Oggi abbiamo ascoltato una canzone di Francesco De Gregori dal titolo "L'imperfetto" dove i verbi sono tutti coniugati al tempo imperfetto. Sentendo la canzone abbiamo completato una scheda con le voci verbali mancanti.
Ecco la canzone: