Chi ha ucciso l’assessore alla cultura? Ma, soprattutto, chi salverà la grammatica? Cinque bizzarri personaggi, abilmente descritti, si uniscono per mettere in atto un grande disegno criminoso a difesa estrema di una lingua quotidianamente vilipesa, deturpata e ferita a morte. Tutto questo nel romanzo "La strage dei congiuntivi" (Exòrma edizioni, pag. 324, € 15,50) di Massimo Roscia, intervistato da Fattitaliani a "Più libri più liberi", la fiera della piccola e grande editoria in corso a Roma.
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lunedì 8 dicembre 2014
martedì 30 settembre 2014
Biblioteca scolastica, arrivati i primi libri in lingua italiana!
Ragazzi, genitori, colleghi: oggi è un giorno particolare per l'Italiano alla Scuola Europea 3 di Bruxelles. Sì, perché finora nella nostra biblioteca scolastica non era presente nemmeno un volume in lingua italiana... fino ad oggi.
Stamattina una mail informava dell'arrivo dei primi titoli di una lunghissima lista di libri da acquistare: l'elenco stilato dai professori Zambito, Mencaroni e Chiaramonte è davvero lungo quindi i volumi saranno ordinati gradualmente.
Stamattina una mail informava dell'arrivo dei primi titoli di una lunghissima lista di libri da acquistare: l'elenco stilato dai professori Zambito, Mencaroni e Chiaramonte è davvero lungo quindi i volumi saranno ordinati gradualmente.
martedì 1 ottobre 2013
Libri, la scrittrice Adriana Assini saluta gli studenti di Ixelles
Oggi alla libreria Piola di Bruxelles presentazione del libro "Le rose di Cordova" ed. Scrittura e Scritture (€ 11,50) con l'autrice del romanzo Adriana Assini : guarda l'intervista di Fattitaliani.
La scrittrice saluta gli studenti di Italiano alla Scuola Europea 3 di Bruxelles
giovedì 26 settembre 2013
Leggendo leggendo... Alessandro D'Avenia
Gli studenti di 6L4, 6L3 e 7L4 hanno cominciato a leggere il romanzo "Bianca come il latte, rossa come il sangue" di Alessandro D'Avenia. Fra le prime pagine c'è una frase che recita "Ognuno deve essere se stesso e accettare l'altro così com'è ": Alkisti l'ha commentata così.
Nessuno è perfetto e nessuno può essere come l'altro. Siamo tutti
differenti e non possiamo aspettare dagli altri di essere come noi. Una
persona deve essere e agire sinceramente e non fingere di essere
qualcuno che non è. Dobbiamo accettare noi stessi, amare chi siamo
perché se le altre persone vedono che non siamo felici, non vorranno mai
stare con noi. Ognuno deve cercare di essere la migliore versione di se
stesso. Così il mondo sarà più tranquillo e pacifico. Inoltre sarebbe
noioso e fastidioso vivere in un mondo in cui tutte le persone sono
uguali nel carattere e in apparenza.
Ecco che cosa ha scritto Spyros:
Devi essere te stesso, perché se non lo sei è come mentire a se stessi di fronte allo specchio, o ti vergogni di essere quella persona, ma non si dovrebbe, in realtà è un sogno desiderate di ottenere tutta l'attenzione, per essere più popolare o di stare con un certo gruppo di persone.
Si dovrebbe rispettare l'altro come egli è, perché non si può giudicare una persona dal suo aspetto fisico, bisogna conoscerlo prima di poterlo giudicare. Anche se non ti piace qualcuno a causa del suo carattere, credo che dovresti accettarlo, perché questo è il modo in cui è nato, noi tutti siamo nati con impostazioni predefinite.
La riflessione di Anna-Rose
Ecco che cosa ha scritto Spyros:
Devi essere te stesso, perché se non lo sei è come mentire a se stessi di fronte allo specchio, o ti vergogni di essere quella persona, ma non si dovrebbe, in realtà è un sogno desiderate di ottenere tutta l'attenzione, per essere più popolare o di stare con un certo gruppo di persone.
Si dovrebbe rispettare l'altro come egli è, perché non si può giudicare una persona dal suo aspetto fisico, bisogna conoscerlo prima di poterlo giudicare. Anche se non ti piace qualcuno a causa del suo carattere, credo che dovresti accettarlo, perché questo è il modo in cui è nato, noi tutti siamo nati con impostazioni predefinite.
La riflessione di Anna-Rose
Una cosa che molte persone
dicono è che noi dobbiamo restare naturali senza preoccuparci dei
pensieri di altre persone e di tutti in generale. Non dobbiamo essere
influenzati dagli altri. I libri, i genitori, la famiglia, la scuola,
i professori, ... tutti dicono che noi dobbiamo vivere e crescere
seguendo queste frasi fatte.
Ma le stesse persone
vogliono anche che noi dobbiamo riuscire nella vita, e per fare così
dobbiamo fare come le altre persone del mondo per essere accettati
nella società. I nostri genitori non vogliono che noi siamo
differenti e senza successo. Ma non vogliono neanche che siamo dei
cloni della società. Dunque vogliono che noi troviamo una maniera di
vivere tra i due estremi.
Ma io penso che fare
questo sia la cosa più difficile delle tre possibilità. Perché
dobbiamo avere uno stile di vita che gli altri vogliono che abbiamo e
anche quella che noi vogliamo. Ma questo modo di pensare, penso sia
una completa manipolazione. Non è la soluzione per sfuggire alle
situazioni di tutte le persone del mondo. Non esiste una fuga.
Marlène ha commentato la seguente frase: “I
Prof non hanno una vita reale fuori da scuola. Fuori da scuola non
esistono”
Ci sono tanti
studenti che sarebbero perfettamente d’accordo con questa frase, ma
io non ne sono sicura. Magari alcuni professori hanno una passione
incredibile per l’insegnamento ma hanno allo stesso tempo una vita
fuori da scuola. Se non fosse così, i professori sarebbero robot e
non esseri umani.
I professori non
hanno vita fuori dalla scuola, è impossibile. Gli piace correggere
delle cose, visto che l’unica cosa che fanno è darci progetti,
test e compiti. Sembrano amare correggere tutti questi esercizi e
questo richiede molto tempo per farlo. Naturalmente, si può dire che
il tempo ce l’hanno, perché non hanno né amici né vanno alle
feste. L’unica cosa che fanno è correggere, preparare la prossima
lezione a casa e inventarsi dei nuovi compiti ed esercizi. Sicuramente
quando stanno a scuola parlano con gli altri professori dei loro
studenti, di quello che si fa in classe, del piano di studi e sui
compiti in generale.
D’altro lato
questo sembra abbastanza ridicolo ed esagerato. Ho tanti professori
che portano l’anello al dito. Questo ovviamente vuole dire che sono
sposati. Ho anche degli insegnanti che hanno figli o che vanno
all’università. Così si vede che i professori hanno una vita
personale, come tutte le persone normali. Non si dedicano unicamente
alla scuola, dopo la scuola ritornano a casa dove sicuramente
prendono un caffé, si rilassano e vedono la televisione. Molti
professori sono anche malati. Questo dimostra che sono, come noi,
degli esseri umani, è non degli extraterrestri.
Per
concludere, i professori sono, secondo me, delle persone normali.
Sembra che a volta gli studenti dimentichino questo particolarmente
quando sono bambini piccoli. Pensiamo che i loro obiettivi siano di
rendere la nostra vita un inferno, ma no! Giustamente, loro esistono
per aiutarci e insegnarci delle cose nuove. La scuola consiste
semplicemente nel loro lavoro, non è la loro vita.
Ecco cosa ne pensa Estefania:
Non è certo che i prof siano persone normali come gli alunni fuori da scuola: hanno una vita, vuol dire che vanno fuori con gli amici al parco, escono la sera, guardano un film, tutto questo anche i prof lo fanno. Non si deve discriminare e dire che i prof non sono nessuno, sono persone come gli altri.
Ecco cosa ne pensa Estefania:
Non è certo che i prof siano persone normali come gli alunni fuori da scuola: hanno una vita, vuol dire che vanno fuori con gli amici al parco, escono la sera, guardano un film, tutto questo anche i prof lo fanno. Non si deve discriminare e dire che i prof non sono nessuno, sono persone come gli altri.
Le persone non lavorano tutto il
giorno, devono avere un tempo di relax e hanno anche il fine settimana
per fare altre cose che non sono concentrate nello studio. Anche i prof
sono genitori come gli aluni sono figli, questo vuol dire che ovviamente
hanno una vita molto differente fuori dal lavoro. Devono per esempio
portare i loro figli a giocare a calcio, portarli a danza oppure
semplicemente andare a cenare fuori con tutta la famiglia. Tutti -
qualsiasi lavoro facciano anche non speciale - hanno una famiglia,
pertanto hanno una vita reale fuori dal lavoro e certo che esistono: l'unica
cosa è che i prof non vogliono condividere informazioni private della
loro vita con i loro alunni.
giovedì 19 settembre 2013
Il mio libro preferito... i ragazzi raccontano
Alcuni studenti della classe 6L3 hanno parlato del proprio libro preferito
É
difficile per me parlare del mio libro preferito perché mi piace molto
leggere e i miei libri preferiti sono molti. Mi piacciono generi molto
diversi:
Romanzi avventurosi come Harry Potter, romanzi storici come “Il buio
oltre la siepe” di Harper Lee, il genere umoristico come “Confessions of
a shopaholic” e i libri di letteratura come “Sense and sensibility” di Jane Austin e “A Christmas carol” di Charles Dickens.
Il libro che sto leggendo “War Horse”, è ambientato durante la Prima
Guerra mondiale e racconta la storia di Joey, un cavallo inglese che
viene venduto all’esercito dal padre del protagonista, Albert, un
giovane di quindici anni.
Il cavallo vede gli orrori della guerra dai due punti di vista (inglese,
tedesco) e Albert è determinato a ritrovare il suo cavallo.
É una storia molto intensa, piena di avventura ed emozioni cha fa riflettere sul valore della vita. Questo libro mi piace moltissimo e vorrei tanto vedere lo spettacolo a teatro.
Lavinia
Il
mio libro preferito si chiama "The Mayor of Casterbridge" di Thomas
Hardy. È la storia d'un uomo, Michael Henchard, che vende sua moglie,
Susan Henchard, a un navigante, Newson, perché lui aveva bevuto troppo.
Dopo,
Michael Henchard ha capito che era un grande errore e smette di bere
per 20 anni. Sua moglie era veramente felice con Newson, anche perché
lui era un buon padre per Elizabeth, figlia di Susan e Michael. Ma un
giorno, Elizabeth morí… Un anno o due più tardi, Susan e Henchard ebbero
una nuova figlia e anche lei si chiamava Elizabeth. Newson se ne andò su
una nave e non ritornò più. Allora Susan parte alla ricerca di
Michael, perché non voleva stare sola.
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