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mercoledì 11 novembre 2015

Viaggio a Milano, il reportage fotografico di Lorenzo

Lorenzo ha inviato le fotografie scattate durante il viaggio a Milano svoltosi a metà ottobre (con visita al centro della città, dell'Expo e di Varese). Guardate...

Toast hawaiani, la ricetta e il video di Dimitris

Dimitris ha realizzato un video nel quale dà la ricetta dei toast all'hawaiana. Eccolo:

mercoledì 16 settembre 2015

mercoledì 19 marzo 2014

The Voice Belgique, Manuel Marchetti alla Scuola Europea 3 Bruxelles incontra gli studenti di Italiano

Tutti i martedì sera i telespettatori de La Une attendono con impazienza l'esibizione dei nuovi talenti a The Voice Belgique: fra i concorrenti di quest'anno c'è l'italiano Manuel Marchetti di origini marchigiane, "vissuto on the road, tra la Romagna e il Belgio per seguire i genitori". E' arrivato a Bruxelles nel settembre del 2012, dove la madre lavorava già da alcuni anni. Ha studiato filosofia a Bologna ma ha sempre amato la musica. Ha sempre respirato arte in casa: la madre è una pianista e il padre era un pittore. Il 18 marzo 2014 ha incontrato i ragazzi della Scuola Europea 3 di Ixelles che studiano Lingua Italiana: ha risposto alle tante domande che i giovani avevano preparato sul talent show, sul rapporto con la musica, sulle sue aspirazioni, e ha anche interpretato dal vivo con la sua chitarra due brani. Guarda il video.

lunedì 25 novembre 2013

ExpoItalia 2013

Gli studenti di 7l3, 7L4 e 6L4 sono andati a visitare l'ExpoItalia 2013: qui hanno avuto l'occasione di conoscere da vicino le regioni italiane attraverso le tipiche specialità gastronomiche e non solo. 
In uno show cooking della Campania il prof. Alfredo Carannante ha rivolto loro un saluto di benvenuto:

lunedì 7 ottobre 2013

Attrici italiane

Gli alunni della 6L4 hanno "adottato" sei attrici fra passato e presente del cinema italiano: Sophia Loren, Anna Magnani, Gina Lollobrigida, Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno, Laura Morante.

Ecco il "ritratto" di Sophia Loren

sabato 28 settembre 2013

Superstizione

In classe abbiamo letto due articoli sulla superstizione, su scongiuri, amuleti, tarocchi... È seguita una discussione su come italiani, spagnoli e greci vivono e affrontano certe credenze. Alkisti ha inventato una storia sull'argomento...

Mario ha 32 anni e vive a Roma. È il ragazzo più superstizioso che qualcuno possa conoscere. Non esce mai da casa sua i venerdì 13, non passa sotto le scale, legge il suo oroscopo ogni giorno. Ma una volta era in ritardo per il suo lavoro e non ha pensato che doveva aprire l'ombrello quando esce da casa e lo ha aperto in casa. In quel momento ha pensato che la fine è arrivata. È uscito da casa e camminava come un gatto spaventato. Era sicuro che dopo questo evento tutto sarebbe stato una catastrofe. Mentre stava attraversando la strada incontrò una ragazza. Lui la guardò…e questo fu l'inizio di tutto il resto. Fu un amore a prima vista. Più tardi ha vinto alla lotteria. Il suo giorno andava perfettamente bene. Tutto era incredibile. Ha cominciato a uscire con la ragazza e ha capito che la superstizione non è altro che una vecchia tradizione che non significa niente.

giovedì 26 settembre 2013

Leggendo leggendo... Alessandro D'Avenia

Gli studenti di 6L4, 6L3 e 7L4 hanno cominciato a leggere il romanzo "Bianca come il latte, rossa come il sangue" di Alessandro D'Avenia. Fra le prime pagine c'è una frase che recita "Ognuno deve essere se stesso e accettare l'altro così com'è ": Alkisti l'ha commentata così.

Nessuno è perfetto e nessuno può essere come l'altro. Siamo tutti differenti e non possiamo aspettare dagli altri di essere come noi. Una persona deve essere e agire sinceramente e non fingere di essere qualcuno che non è. Dobbiamo accettare noi stessi, amare chi siamo perché se le altre persone vedono che non siamo felici, non vorranno mai stare con noi. Ognuno deve cercare di essere la migliore versione di se stesso. Così il mondo sarà più tranquillo e pacifico. Inoltre sarebbe noioso e fastidioso vivere in un mondo in cui tutte le persone sono uguali nel carattere e in apparenza.

Ecco che cosa ha scritto Spyros:

Devi essere te stesso, perché se non lo sei è come mentire a se stessi di fronte allo specchio, o ti vergogni di essere quella persona, ma non si dovrebbe, in realtà è un sogno desiderate di ottenere tutta l'attenzione, per essere più popolare o di stare con un certo gruppo di persone.
Si dovrebbe rispettare l'altro come egli è, perché non si può giudicare una persona dal suo aspetto fisico, bisogna conoscerlo prima di poterlo giudicare. Anche se non ti piace qualcuno a causa del suo carattere, credo che dovresti accettarlo, perché questo è il modo in cui è nato, noi tutti siamo nati con impostazioni predefinite.


La riflessione di Anna-Rose

Una cosa che molte persone dicono è che noi dobbiamo restare naturali senza preoccuparci dei pensieri di altre persone e di tutti in generale. Non dobbiamo essere influenzati dagli altri. I libri, i genitori, la famiglia, la scuola, i professori, ... tutti dicono che noi dobbiamo vivere e crescere seguendo queste frasi fatte.
Ma le stesse persone vogliono anche che noi dobbiamo riuscire nella vita, e per fare così dobbiamo fare come le altre persone del mondo per essere accettati nella società. I nostri genitori non vogliono che noi siamo differenti e senza successo. Ma non vogliono neanche che siamo dei cloni della società. Dunque vogliono che noi troviamo una maniera di vivere tra i due estremi.
Ma io penso che fare questo sia la cosa più difficile delle tre possibilità. Perché dobbiamo avere uno stile di vita che gli altri vogliono che abbiamo e anche quella che noi vogliamo. Ma questo modo di pensare, penso sia una completa manipolazione. Non è la soluzione per sfuggire alle situazioni di tutte le persone del mondo. Non esiste una fuga.



Marlène ha commentato la seguente frase:  I Prof non hanno una vita reale fuori da scuola. Fuori da scuola non esistono”


Ci sono tanti studenti che sarebbero perfettamente d’accordo con questa frase, ma io non ne sono sicura. Magari alcuni professori hanno una passione incredibile per l’insegnamento ma hanno allo stesso tempo una vita fuori da scuola. Se non fosse così, i professori sarebbero robot e non esseri umani.
I professori non hanno vita fuori dalla scuola, è impossibile. Gli piace correggere delle cose, visto che l’unica cosa che fanno è darci progetti, test e compiti. Sembrano amare correggere tutti questi esercizi e questo richiede molto tempo per farlo. Naturalmente, si può dire che il tempo ce l’hanno, perché non hanno né amici né vanno alle feste. L’unica cosa che fanno è correggere, preparare la prossima lezione a casa e inventarsi dei nuovi compiti ed esercizi. Sicuramente quando stanno a scuola parlano con gli altri professori dei loro studenti, di quello che si fa in classe, del piano di studi e sui compiti in generale.
D’altro lato questo sembra abbastanza ridicolo ed esagerato. Ho tanti professori che portano l’anello al dito. Questo ovviamente vuole dire che sono sposati. Ho anche degli insegnanti che hanno figli o che vanno all’università. Così si vede che i professori hanno una vita personale, come tutte le persone normali. Non si dedicano unicamente alla scuola, dopo la scuola ritornano a casa dove sicuramente prendono un caffé, si rilassano e vedono la televisione. Molti professori sono anche malati. Questo dimostra che sono, come noi, degli esseri umani, è non degli extraterrestri.
Per concludere, i professori sono, secondo me, delle persone normali. Sembra che a volta gli studenti dimentichino questo particolarmente quando sono bambini piccoli. Pensiamo che i loro obiettivi siano di rendere la nostra vita un inferno, ma no! Giustamente, loro esistono per aiutarci e insegnarci delle cose nuove. La scuola consiste semplicemente nel loro lavoro, non è la loro vita.

Ecco cosa ne pensa Estefania:

Non è certo che i prof siano persone normali come gli alunni fuori da scuola: hanno una vita, vuol dire che vanno fuori con gli amici al parco, escono la sera, guardano un film, tutto questo anche i prof lo fanno. Non si deve discriminare e dire che i prof non sono nessuno, sono persone come gli altri.
Le persone non lavorano tutto il giorno, devono avere un tempo di relax e hanno anche il fine settimana per fare altre cose che non sono concentrate nello studio. Anche i prof sono genitori come gli aluni sono figli, questo vuol dire che ovviamente hanno una vita molto differente fuori dal lavoro. Devono per esempio portare i loro figli a giocare a calcio, portarli a danza oppure semplicemente andare a cenare fuori con tutta la famiglia. Tutti - qualsiasi lavoro facciano anche non speciale - hanno una famiglia, pertanto hanno una vita reale fuori dal lavoro e certo che esistono: l'unica cosa è che i prof non vogliono condividere informazioni private della loro vita con i loro alunni.

domenica 14 aprile 2013

Bruxelles: scuola europea 3, Ixelles. Giacomo Lariccia incontra gli studenti di Italiano

Venerdì 12 aprile gli studenti di Lingua Italiana (S7L4, S6L4, S6L3, S4L3) hanno incontrato il cantautore romano Giacomo Lariccia che ha parlato con loro della propria esperienza di musicista e di giovane che ha lasciato l'Italia per avere altre opportunità. Si è intrattenuto piacevolmente con i ragazzi attraverso i video delle sue canzoni e le interpretazioni live con la chitarra, rispondendo con disponibilità alle tante domande. Ecco la registrazione dell'evento:

domenica 9 dicembre 2012

Caffè italiano I Parte

Venerdì pomeriggio con i pochi presenti alle lezione a causa della neve abbiamo realizzato un breve video sulla preparazione del caffè con la Moka, tipico dell'Italia e degli italiani all'estero... come il prof.


II parte


mercoledì 28 novembre 2012

Cinema, "Limitless"

Un film che mi è particolarmente piacuto è "Limitless" prodotto da Neil Burger nel 2011. 
Parla di un giovane sfortunato scrittore chiamato Eddie Morra (Bradley Cooper) che deve scrivere un nuovo libro ma non ha ispirazione. Le cose si complicano quando la sua ragazza, Lindy (Abbie Cornish), lo lascia. Un giorno incontra per strada il suo ex-cognato, Vernon (Johnny Whitworth), che è un trafficante di droga e vanno insieme al bar.